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Quando si ha bisogno di uno psicologo?


“Perché dovrei andare dallo psicologo? Non sono pazzo. Perché andarci? Mi sentirei una persona malata,  debole e poi non sono io a dover cambiare, sono gli altri. A cosa serve lo psicologo? Gli amici potrebbero ugualmente dare un valido consiglio e se ho dei dubbi potrei cercare la risposta su internet. Io non credo negli psicologi”. E’ per queste ragioni che molte persone considerano lo psicologo… l’ultima spiaggia. Solo dopo aver cercato la strada dell’auto aiuto, il sostegno di un amico, una risposta preconfezionata sul web, senza averne tratto giovamento, che resta l’ultima carta da provare: lo psicologo. Ma lo psicologo è davvero l’ultima spiaggia? Quando lo psicologo può essere utile?

La figura dello psicologo è densa di pregiudizi e superstizioni: una figura a volte misteriosa, pericolosa, altre volte inutile, superflua, obsoleta. Dietro l’alone di mistero e pregiudizio si nasconde una lampante verità: nessuno conosce chi è lo psicologo, cosa fa, quando può ritornare utile.
Una prima considerazione: non si può “credere” o “non credere” nello psicologo, perché non è necessario un atto di fede per riconoscere la scientificità dei paradigmi di cui si avvale, né la validità dello statuto epistemologico che contraddistingue la psicologia. Lo psicologo propone soluzioni o spiegazioni che sono state prima sottoposte al vaglio della scienza. In altre parole, lo psicologo può sostenere che un problema ha una certa causa e una certa soluzione perché la ricerca scientifica ha rilevato che un dato trattamento, somministrato a mille persone che si trovano in una certa condizione, ha come conseguenza la risoluzione del problema in una percentuale di casi statisticamente rilevante. Lo psicologo, pertanto, è lo studioso della mente e del comportamento e adotta spiegazioni e soluzioni maturate in decenni di ricerca scientifica.
Lo psicologo non si occupa di curare la follia e, invero, non sempre interviene nei casi in cui è presente una patologia mentale. Egli può, ad esempio, agire come counselor. Il counseling è una relazione professionale in cui l’esperto aiuta il cliente a risolvere un problema fissando degli obiettivi realistici da raggiungere e stabilendo un percorso, in genere rapido, da portare a termine. I problemi di cui il counseling psicologico si occupa non riguardano la patologia mentale, ma rispondono ad uno specifico bisogno: familiare, relazionale, professionale. La British Association for Counselling lo definisce “l’uso professionale e regolato da principi, di una relazione, nell’ambito della quale il cliente è aiutato nel processo finalizzato a facilitare una migliore conoscenza di sé e l’accettazione dei propri problemi emotivi e a portare avanti la propria crescita emozionale e lo sviluppo ottimale delle proprie risorse personali. Lo scopo finale è di fornire al cliente un’opportunità di vivere in modo soddisfacente ed in base alle proprie risorse”. Nel counseling le risorse del cliente vengono valorizzate e l’esperto agisce come un facilitatore del cambiamento. Lo psicologo, pertanto, interviene anche in tutte quelle condizioni di normalità psicologica in cui sono presenti difficoltà transitorie che non hanno nessuna attinenza con la patologia o la follia.

Quando andare dallo psicologo?

Quando una persona vive uno stato di malessere psicologico non si reca immediatamente dallo psicologo, ma, spesso, adotta una strategia attendista. Quando si ha bisogno dello psicologo? Non necessariamente quando si pensa di avere una patologia mentale. Lo psicologo può essere utile:
  • Quando si vive uno stato di malessere e insoddisfazione e si ha bisogno di prendere in mano la propria vita;
  • Quando vuoi raggiungere degli obiettivi di cambiamento ma da solo non riesci e hai bisogno di un supporto esterno;
  • Quando credi sia necessario cambiare qualcosa nella tua vita;
  • Quando vivi una difficoltà, seppur transitoria, e hai bisogno di affrontarla con una maggiore serenità;
  • Quando hai dei comportamenti che vorresti cambiare, ma che puntualmente si ripresentano, sfuggendo al tuo controllo (ad esempio dei pattern di comportamento disfunzionale relativi alla scelta del partner e alla relazione affettiva che ne consegue, quando non riesci a gestire la collera o quando vorresti liberarti da una dipendenza);
  • Quando hai dei sintomi che peggiorano la qualità della tua vita e vorresti liberartene (ad esempio in caso di ansia, depressione, stress ecc.)

Lo psicologo online risulta utile, al pari dello psicologo in presenza, in tutti i casi sopracitati. Se ti interessa approfondire l'efficacia dello psicologo online, alla luce degli studi scientifici sull'argomento, visualizza gli articoli del sito, potrai prendere visione del ruolo e dell'efficaca della terapia psicologica online, sia che si tratti di terapia in chat che di terapia in videoconferenza. Prendere consapevolezza della figura dello psicologo e del ruolo che lo psicologo può avere nella gestione del disagio e nel miglioramento del benessere psicologico è un valido modo per richiedere aiuto senza pregiudizio e per poter spiegare alle persone che ti stanno intorno che hai bisogno di una figura esperta che possa indicarti in maniera professionale come prenderti cura di te stesso.
 
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